Diciassette anni fa, come se fosse oggi…

Diciassette anni fa, come se fosse oggi, attraversavo Piazza della Riforma, sottobraccio un voluminoso rotolo di documenti, planimetrie e piani catastali.

Allora a capo del Dicastero Edilizia e Pianificazione del Municipio di Massagno, da lì a poco avrei incontrato il Sindaco di Lugano, architetto Giorgio Giudici.

Qualche tempo prima si era concluso un importante concorso di architettura lanciato dalla Città d’intesa con le FFS per ridisegnare la futura Stazione di Lugano, che con i primi tre progetti premiati (arch. Galfetti-Antorini, arch. Ruchat e arch. Campi-Pessina) suggeriva importanti scenari di sviluppo urbanistico, con nuove aree residenziali recuperate sulla trincea ferroviaria a monte delle infrastrutture ferroviarie.

Un tema, specie per Massagno, sempre rimasto giacente nei cassetti e nelle speranze dei vari Municipi che si erano fino a quel momento succeduti, a fronte dell’incomprensibile disimpegno del Cantone, secondo cui quello della trincea era “un problema di ordine comunale”.            

Come tale, secondo l’allora Dipartimento del territorio, esso doveva essere affrontato e risolto dal Comune di Massagno, piuttosto che essere inserito negli studi in atto tra Cantone e Città, volti a consolidare i progetti scaturiti dal concorso e dalle esigenze di rinnovamento dell’area ferroviaria e delle sue adiacenze.

Visioni purtroppo ignare del significativo recupero territoriale di un’area strategica determinante per il futuro dell’intera regione del Luganese, oltretutto con evidenti problematiche di sovraccarico ambientale e inquinamento fonico in un contesto urbano e residenziale sensibile, sacrificato al traffico ferroviario.

Nasce sostanzialmente da queste premesse il rapporto di collaborazione e di intesa che negli anni si è sviluppato tra Lugano e Massagno, attorno a un progetto che ora è pronto per essere presentato e discusso nei rispettivi Consigli comunali.

Nel frattempo tanti treni sono transitati a cielo aperto lungo i binari della trincea, così come tante pagine di storia comunale sono state scritte a Lugano, come a Massagno.

Tra le più stimolanti, a titolo personale, mi permetto di sottolineare quell’incontro con Giorgio Giudici a Palazzo civico.

Diciassette anni dopo, oggi come se fosse ieri, possiamo coglierne i frutti.

Arch. Giovanni Bruschetti
Sindaco