La cerimonia degli auguri di buona anno alla popolazione di Massagno

Il discorso del Sindaco Giovanni Bruschetti

Signor Presidente del Governo Christian Vitta e Consigliere di Stato Raffaele De Rosa, Presidente del Gran Consiglio Claudio Franscella e con lui gli altri Gran consiglieri presenti, Consigliere nazionale e fresco Presidente Spinelli Massagno Fabio Regazzi con i suoi colleghi a Berna…

Stimate Autorità della Città e dei Comuni viciniori, Signora Presidente del Consiglio Comunale, Colleghi di Municipio,

Cari rappresentanti delle associazioni massagnesi,Concittadini, amiche ed amici,

Da massagnese permettetemi, innanzitutto, sottolineare come, per la prima volta, e dopo ben 24 anni di seguito, non ho il piacere e l’onore di salutare tra le autorità federali presenti un nostro concittadino.

Una presenza che era diventata per noi ormai quasi consuetudine, ritenuto come a Renzo Respini eletto al Consiglio degli Stati nel 1995, dal 1999 è succeduto Filippo Lombardi, secondo una carriera politica brillante e di successo che credo doveroso sottolineare con un applauso di profonda gratitudine.

Un applauso che, partendo da questa sala, idealmente si estende, indistintamente, a tutto il Canton Ticino, in questi lunghi e proficui anni sempre al centro dell’impegno e delle attenzioni profuse con grande energia da Filippo…a cui vanno la considerazione, la stima, la riconoscenza e la gratitudine del popolo ticinese di ogni fede politica…

…ritenuto come, a scanso di equivoci, la bandiera sportiva continua a brillantemente sventolare, ora anche nelle accoglienti valli grigionesi …

E qui, quasi quasi, un invito al coro Valgenzana ed a Massagno Musica che saluto, di intonare una “Montanara” di ringraziamento…

con il rischio di fomentare qualche reazione di disapprovazione e cosi compromettere i miei rapporti con…tifosi, ma soprattutto Consiglieri, dell’Hockey Club Lugano, presenti in sala.

Bando quindi a propositi eccessivamente di parte e poco opportuni, oltretutto con le votazioni comunali alle porte, e…benvenuti tutti per quella che potrebbe essere l’ultima occasione di incontro in questa sala, almeno per i prossimi due anni, visto l’ormai prossimo inizio dei lavori di ristrutturazione del Cinema Lux (in modo particolare del suo atrio d’entrata) e il sottostante salone Cosmo.

Progetto annunciato proprio da questo palco l’anno scorso e prontamente confermato dal nostro Consiglio Comunale nel corso dell’anno appena concluso, per un investimento complessivo di 2.6 milioni di franchi che andranno a garantire a questa struttura quelle migliorie che, dopo ormai sessant’anni, si impongono ai fini di una maggiore flessibilità di utilizzazione, ai sensi delle proposte e delle visioni di una gestione che, favorita e sostenuta dal Municipio, proprio in questi ultimi anni si è saputa rinnovare con successo estendendo il suo raggio d’azione e d’interesse ben oltre i ristretti confini comunali.

Interesse e valenza culturale del Cinema Lux estesi a tutto il Cantone che speriamo siano altrettanto considerati da chi di dovere…quando si andranno a chiedere sostegni e finanziamenti secondo il principio dell’interresse pubblico di ordine superiore (quello regionale e cantonale appunto): per il momento mi limito a verificare la presenza qualificata di importanti rappresentanti cantonali questa mattina…che mi lascia ben sperare!

Dinamiche e logiche sovracomunali e regionali che, qui a Massagno, abbiamo saputo conoscere, percorrere e praticare a lungo … se si pensa all’avventura vissuta per ben 17 anni, e finalmente giunta all’approvazione il mese scorso in Consiglio Comunale, della variante di Piano regolatore intercomunale relativa al futuro Campus universitario della Supsi e parco della trincea ferroviaria.

In attesa della corrispondente, e speriamo prossima, approvazione del legislativo di Lugano, l’ampia adesione raggiunta a Massagno premia il lavoro e gli sforzi profusi con le istanze cittadine e d’intesa le FFS, con la Supsi, ed il Cantone con i suoi dipartimenti dell’Educazione e della Cultura, del Territorio e dell’Economia.

Senza con questo voler ritornare sui trascorsi che ci hanno così tanto appassionato in questi lunghi anni, mi piace oggi registrare il commento di un importante “compagno di avventura” della prima ora, l’allora Sindaco di Lugano Giorgio Giudici, che stamattina saluto cordialmente e che, nel ricordo di quei primi avventurosi passi, ha recentemente affermato…

“…In questo tipo di progetti ritengo sia fondamentale la volontà di guardare avanti, di avere una visione e sostenerla fino in fondo, collaborando attivamente con gli altri partners coinvolti…

…Indipendentemente dalle aggregazioni – lui che in questo ambito è stato un autorevole protagonista e precursore – alcuni Comuni come Massagno, hanno la capacità di mantenere la propria autonomia, muovendosi in modo intelligente all’interno del contesto in cui operano, in particolare implementando una strategia di gestione del territorio unitaria ed in sintonia con il contesto più ampio in cui si va ad inserire…”.

Cercando di tenere ben saldi e non perdere di vista questi presupposti, nel corso degli ultimi tempi abbiamo così impostato e portato a conclusione anche il progetto di ristrutturazione delle Scuole Nosedo, oggetto di inaugurazione due anni fa, secondo un investimento complessivo di 35 milioni di franchi.

Un’operazione che può ora considerarsi essere compiutamente assorbita, come peraltro nelle previsioni del nostro esecutivo, anche dalle finanze comunali…con un moltiplicatore d’imposta comunale che nel frattempo, dall’ 80% di inizio legislatura, nel corso dell’ultima seduta di Consiglio Comunale è stato ridotto al 77% ed un capitale proprio ritornato oltre la soglia 10 milioni di franchi, sostanzialmente ai livelli di inizio del cantiere.

In attesa di nuove ed importanti sfide che comunque già si stagliano all’orizzonte della prossima legislatura, per Massagno si conclude così una serie di investimenti di particolare rilevanza che, a partire dalla Casa per anziani “il Girasole” con i suoi 17 milioni di franchi, negli ultimi 16 anni ha visto l’impegno del Comune assestarsi attorno alla considerevole cifra di oltre 50 milioni di franchi in opere ed infrastrutture pubbliche a favore delle fasce più sensibili (giovani ed anziani appunto) della nostra popolazione.

Cifre e considerazioni importanti, ma soprattutto rassicuranti, che però potrebbero apparire forse aride e riduttive, se non adeguatamente inserite nel contesto sociale della nostra comunità, così carica di quei valori umani e relazionali che nessun preventivo o consuntivo riesce mai a sottolineare con la dovuta attenzione.

Così anche da parte mia, e secondo un’abitudine che pratico da qualche anno ormai, spontaneo diventa il riferimento al grande schermo del Lux.

Con riferimenti meno illustri di quelli della Presidente del Consiglio Comunale che ci ha rimandato a Charlie Chaplin,  ho così chiesto a Gionata Zanetta di sfogliare insieme le nuove edizioni di “Info Massagno” che proprio nel corso di questa ultima legislatura si è “rifatto il look” (si dice così, vero?) con il nuovo palinsesto editoriale a scadenza trimestrale.

Partendo dal 1976, anno della sua primissima edizione, attraverso immagini e filmati adeguatamente assemblati, credo ne esca uno spaccato significativo per noi tutti…

…sullo sfondo della voce di Norah Jones in “Wintertime”,… quel tempo d’inverno che induce alla riflessione, magari attraverso il vetro di una finestra da cui osservare, piuttosto che la copiosa nevicata del video originale, la vita che nel corso dell’ultimo quadriennio ha pulsato a Massagno.

FILMATO “INFO MASSAGNO”

Beh…credo che ci siamo più o meno tutti…

Autorità civili e religiose, Società e associazioni sportive, ricreative, culturali e benefiche, amministrazione e servizi comunali che, tutti insieme, abbiamo vissuto questi momenti e questi eventi da spettatori, da comprimari o da protagonisti.

Una realtà estremamente variegata questa nostra Massagno che si affaccia al secondo decennio di questo nuovo secolo, laddove tutte le sue componenti sociali, chi con i propri progetti, chi con la propria presenza, chi con la propria attività concorrono a favorire una vita comunitaria intensa ed accattivante in cui, credo, ognuno può ritagliarsi e ritrovare il proprio spazio, da cui osservare il mondo che ci circonda e di cui, volenti o nolenti, siamo parte integrante.

Significativa ed a me particolarmente cara, in questa carrellata massagnese di questi anni, è l’ultima immagine, con San Nicolao che abbraccia il bambino, mentre insieme guardano, sorridenti e fiduciosi, nella stessa direzione.

E’ la copertina dell’ultima edizione di dicembre di “Info Massagno” nel cui editoriale esprimevo l’auspicio di “…poter così immaginare un messaggio di serenità, di fiducia e di speranza nel futuro, a conferma di tutto quanto si sta facendo, nell’interesse della nostra popolazione, in questi anni…

…e sperare che i sogni ed i progetti che a Massagno la nostra generazione sta consolidando, possano essere la realtà in cui domani vivranno i nostri figli…”.

E se si pensa al futuro dei nostri figli, inevitabile è stamattina il rimando al trascorso 2019 e con esso il riferimento al perentorio messaggio che proprio dai giovani di tutto il mondo si è levato nei confronti degli amministratori dell’intero nostro pianeta, ai sensi di un monito universalmente trasversale sia livello politico che generazionale…

così forte, così attuale e così pressante da essere stato ripreso nei discorsi augurali di numerose personalità internazionali in questi giorni di inizio anno…finalmente dando ufficialmente seguito a quanto, in anticipo su tutti i grandi della terra, Papa Francesco ha più volte espressamente ripetuto essere un mondo retto da un paradigma economico, politico e sociale che deve essere ripensato nelle sue fondamenta.

“Il cambiamento climatico”, ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite che ha dedicato il suo messaggio di fine anno ai giovani di tutto il mondo, “non è soltanto una questione di lungo termine, ma un pericolo chiaro e presente”.

Anche la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha dedicato alla crisi climatica il suo discorso, durante il quale ha affermato che “…il riscaldamento globale è reale ed è una minaccia causata dagli uomini…” dichiarando la propria determinazione a “…provare strade nuove ed agire più in fretta…”.

Mentre il Presidente italiano Sergio Mattarella ha affermato, nel suo messaggio alla nazione, che “… i mutamenti climatici sono una questione serissima che non tollera ulteriori rinvii nel farvi fronte…”.

Il 6 gennaio di sette anni fa, nel 2013, eravamo qui riuniti in questa sala per la stessa occasione odierna, e forse alcuni di voi ricorderanno come, in tempi non ancora così sospetti, proiettai un video particolare, dal titolo emblematico: “La ragazzina che zittì il mondo per sei minuti”.

Un documento allora preso quale spunto per riflettere, tutti insieme e come oggi all’inizio del nuovo anno, sulle allora prossime problematiche in via di Referendum a Massagno, quelle scuole Nosedo e quel recupero della Trincea ferroviaria che da lì a poco ci avrebbero portato in doppia votazione popolare.

E a questo proposito interrogarci sulle responsabilità della nostra generazione nei confronti delle generazioni future che già allora ed in maniera  perentoria lanciavano il proprio “j’accuse” alla politica mondiale, con l’allora sedicenne Severn Cullis Suzuki in un appassionato intervento al Vertice della Terra a organizzato dalle Nazioni Unite a Rio de Janeiro:

“…Io sono solo una bambina e non ho tutte le soluzioni, ma mi chiedo se siete coscienti del fatto che non le avete neppure voi.


Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono,
non sapete come riportare indietro i salmoni in un fiume inquinato,
non sapete come si fa a far ritornare in vita una specie animale estinta,
non potete far tornare le foreste che un tempo crescevano dove ora c’è un deserto.

Se non sapete come fare a riparare tutto questo, per favore smettete di distruggerlo.

Qui potete esser presenti in veste di delegati del vostro governo, uomini d’affari, amministratori di organizzazioni, giornalisti o politici, ma in verità siete madri e padri, fratelli e sorelle, zie e zii e tutti voi siete anche figli…”

Correva l’anno 1992! Ben 18 anni fa…

Greta Thurnberg nasce ben undici anni dopo e a partire dal 20 agosto 1918 si siede davanti al Parlamento di Stoccolma, con un tappetino da campeggio, una borraccia metallica e un cartello con scritto “Sciopero da scuola per il clima” che diventa il suo proclama politico: i giornali ne parlano e parte il tam tam sui social.

E cosi, meno di un anno dopo, la mobilitazione mondiale sul clima, organizzata per il 15 di marzo del 2019, riscuote un’adesione straordinaria di 1,6 milioni di persone, distribuiti in 131 paesi.

166’000 in Canada tra cui 150’000 a Montreal, 18’000 negli Stati Uniti, 153’000 in Australia, 13’000 in India, 30’000 in Nuova Zelanda…

Mentre in Europa complessive 830’000 presenze, con 370’000 in Italia di cui 140’000 a Milano, 300’000 in Germania con 30’000 a Berlino, 199’000 in Francia, 52’000 in Spagna, 53’000 in Belgio, 50’000 in Olanda, 31’000 in Gran Bretagna, 25’000 in Svezia, 18’000 in Irlanda, 15’000 in Lussemburgo e in Portogallo.

In Svizzera 74’000, con 15’000 a Ginevra e Losanna e 13’000 a Zurigo.

“…Nella genesi di questo movimento è evidente il lato generazionale: i ragazzi per primi hanno colto la necessità di una rottura con le politiche per un discorso di futuro e di sopravvivenza, mentre noi, adulti, stiamo consegnando loro un mondo in dissoluzione che tra cinquant’anni potrebbe implodere per contraddizioni climatiche, ambientali e sociali…”

Così Carlo Petrini, dalle colonne di MicroMega rivista italiana di cultura, politica scienza e filosofia nell’interpretare tale evoluzione che va ben oltre alla semplice ed immediata questione ambientale e climatica, con chiaro monito a chi rivendica presunte paternità o patrocini politici:

“…Non stiamo parlando di un nuovo movimento ecologista o ambientalista: questa è la politica del futuro rispetto al genere umano…” in risposta agli attuali modelli e conseguenti modalità e secondo quel messaggio di cambiamento radicale che proviene dai “Fridays For Future” e che indistintamente a destra come a sinistra, non sono stati ancora adeguatamente percepiti ed affrontati.

Da qui l’importanza di comprendere per tempo la valenza dell’azione, prioritariamente etico-politica, del mondo giovanile…che, confrontato con dati demografici di proiezioni bibliche e con l’ormai tangibile disastro ambientale in atto, anticipa ampiamente con la sua mobilitazione a livello planetario la politica ufficiale, pretendendo, visto il tempo che inesorabilmente passa, risposte adeguate ed ormai urgenti.

Sostanzialmente un discorso che prende origine dalla questione climatica, ma che si estende ed interroga ad ampio spettro il mondo della politica su come, oggi, le differenti problematiche vengono individuate e, soprattutto, affrontate…

I venti importanti di questi movimenti sono giunti anche in Ticino e, evidentemente, anche a Massagno che, con il Consiglio Comunale nel corso della sua ultima seduta, ha sottoscritto, così come altri consessi politici in Ticino, la cosiddetta “dichiarazione di emergenza climatica”… 

Il Municipio, invece, direttamente sollecitato dai giovani che in questi ultimi mesi abbiamo incontrato personalmente, ha deciso andare oltre nel tentativo di rendere molto più concreto e tangibile il proprio sostegno e la propria partecipazione all’azione di queste nuove dinamiche generazionali, soprattutto per meglio e più direttamente capire, oltre che le loro rivendicazioni e preoccupazioni, il loro approccio e la loro attitudine di comunicazione.

Ne è scaturita la decisione, ora in fase di implementazione e di organizzazione e quindi ancora da confermare definitivamente, di prevedere nel corso della prossima primavera (a scanso di potenziali strumentalizzazioni politiche, dopo le votazioni comunali) di mettere a disposizione dei giovani ticinesi di “ClimateStrike” la struttura del Cinema Lux con il sottostante salone Cosmo.

Obiettivo: un evento di loro esclusiva competenza ed organizzazione,  volto a sottolineare e diffondere la loro attività, le loro rivendicazioni e le loro preoccupazioni  attraverso le modalità che sapranno meglio individuare, secondo un programma di loro ideazione e competenza, completamente sostenuto dal Municipio di Massagno e dalla sua amministrazione per quello che attiene alle condizioni logistiche e conseguente informazione.

Uniche condizioni poste: nessuna sponsorizzazione politico-partitica di qualsiasi area, e attività e proposte in linea con i principi di interesse, ordine e sicurezza pubblici che le strutture pubbliche del Lux e del Cosmo, con le loro immediate adiacenze, devono evidentemente ossequiare.

Oltre alle tante, e spesso purtroppo ridondanti, numerose e vacue parole scritte delle dichiarazioni politiche, più semplicemente e concretamente la disponibilità di offrire ai nostri giovani (ticinesi e non) un luogo, un palcoscenico, dei riflettori e dei megafoni mediatici adeguati da cui, se lo vorranno e se ne saranno, come immagino, capaci, poter avere la giusta visibilità e l’opportunità di lanciare forte e chiaro il loro messaggio di straordinaria attualità.

Condizioni logistiche favorevoli, chiamiamole pure così, per un dialogo anche intergenerazionale che, con l’adeguata attenzione mediatica e di comunicazione, possa raggiungere in maniera diretta e con la possibilità di conoscere meglio e toccare con mano, le nostre coscienze, spesso lontane e distanti da temi che, apparentemente troppo complessi, preferiamo attribuire ad altri, più in alto e maggiormente deputati di noi,

In definitiva quell’assunzione di responsabilità che da troppo tempo lasciamo in sospeso e non raccogliamo, a vantaggio dei dubbi, delle discussioni, delle contrapposizioni e dei rimandi, così diffusi e frequenti ai nostri giorni…e, soprattutto, del nostro modo, a tutti i livelli, di prendere (spesso senza prenderle) decisioni e di far politica.

E questo nel mondo, con le domande di Severen Suzuki che attendono risposta da ben 18 anni, ma volendo ben guardare e con le debite proporzioni… anche nella nostra piccola Massagno, dove, rendiamoci conto, abbiamo dovuto attendere quasi vent’anni per finalmente decidere (e non abbiamo ancora costruito niente!) di recuperare e risanare i sedimi della trincea ferroviaria con un grande parco e con la sede di una scuola universitaria, per finalmente ovviare all’inquinamento fonico ed ambientale del passaggio dei treni a cielo aperto in piena area residenziale.

Anche per questo, a conclusione di questo mio saluto, e quale augurio per il nuovo anno ai giovani ticinesi e di tutto il mondo, così come ai massagnesi di buona volontà, dedico oggi con i migliori auspici miei e dell’intero Municipio che ho il piacere di rappresentare, i versi, a mio giudizio particolarmente evocativi stamattina, di un cosiddetto “poeta maledetto” della cultura giovanile del secolo scorso.

Quel Jim Morrison, front man dei Doors, che nei lontani anni ’70 di fronte all’incomunicabilità generazionale, ai discorsi lasciati a metà, ai dubbi troppo grandi che impediscono di risolvere i problemi, di fronte alle ingiustizie, di fronte ai “non si può”, ai “toppo tardi” ed ai terribili “sono d’accordo, ma però’…” rispondeva…

 “Sii sempre come il mare, che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci!”.

Anche per il prossimo anno e, perchè no, anche per l’intero prossimo quadriennio… tanti auguri, tanta felicità, tanta salute e “..Sii sempre come il mare…” mia cara Massagno!