Un discorso per il nostro futuro

Carissime amiche e amici,

vi ringrazio di aver deciso di partecipare a questa assemblea e vi ringrazio per la fiducia che mi avete dato, nominandomi Presidente della sezione del PPD a Massagno.

Presidenza che arriva, in un momento molto difficile per la nostra società, ed è inutile negarlo, per il nostro partito.

Un partito che si sta riducendo ad ogni elezione.

Noi stessi ci domandiamo: che cosa resterà del PPD tra pochi anni?

Chi lotterà per difendere il principio di sussidiarietà? Che è il cuore del nostro federalismo.

Chi lotterà per un mondo più solidale?

Chi lotterà per un’ecologia alternativa a quella di sinistra, come potrebbe essere, per esempio l’ecologia che deriva da un economia di tipo circolare.

A tutti questi temi che ci hanno visti protagonisti, se ne aggiungono altri che definiranno il nostro futuro e quello dei nostri figli.

Figli che non vedono più il futuro come promessa, come luogo dove realizzare i propri sogni, ma vedono il loro avvenire dove l’incertezza è l’unica costante. E senza una speranza, la vita perde di significato.

La Svizzera ha uno dei tassi più alti di suicidi di giovani nel mondo intero e le cause non sono da cercarsi nella mancanza di benessere.

Ma non sono solo i giovani a dover essere difesi, anche noi adulti stiamo percependo che il nostro futuro non è più assicurato. Anche per noi l’incertezza è diventata compagna di vita.

Il nuovo centro dell’evoluzione è diventata la tecnica e l’uomo si è ridotto ad essere un suo funzionario.

Dobbiamo solo ripetere una routine ed essere efficienti e non ci viene chiesto di farlo con un’etica o con la nostra creatività.

E in un mondo dove conta solo l’efficienza, il nostro collega, da amico, diventa qualcuno con cui competere.

Ed anche la scuola va in questa direzione e ci porta a diventare più bravi in quelle discipline logico-matematiche che servono al progredire della tecnica e quindi non serve sviluppare quell’intelligenza emotiva che è il fondamento per realizzarci come uomini.

Anzi potrebbe essere di intralcio.

Significativo sarà l’esito delle 2 votazioni del 29 Novembre sulle imprese responsabili e sul finanziamento ai produttori di materiale bellico.

Ricorda il Vangelo: “Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde l’anima sua?”

E questa tecnica che progredisce lasciando indietro l’uomo, lo fa soprattutto con gli anziani.

Tutte le loro capacità e competenze sono ritenute obsolete.

Nessuno gli riconosce più i meriti di una vita passata ad accumulare esperienze e ricordi. E questo li fa sentire inadeguati, un sentimento che si acuisce con il diminuire dei loro contatti sociali.

Tempo fa leggevo in un libro: “Gli anziani muoiono perché nessuno li tocca più”.

Riflettendo su questa frase, che spesso ritorna nei miei pensieri, questo toccare è innanzitutto fisico e poi ricopre tutti gli altri significati, come il toccarne gli interessi, le passioni, i ricordi…

Questi sono alcuni dei temi che hanno radice nel presente e che caratterizzeranno il nostro futuro.

Ed è per questo motivo che il PPD deve essere, oggi più che mai, forte e chiaro nei suoi messaggi e nei suoi programmi!

Pertanto, cari amici, in questo momento così critico, o troveremo le energie per risorgere come partito e come uomini, oppure cederemo.

Un voto alla volta, un valore alla volta, un’elezione alla volta, fino a non rappresentare più niente e nessuno.

Guardo molti di voi, esponenti in prima linea del PPD e vedo uomini e donne che lottano per un voto.

Che saltano da Chiasso ad Airolo per un voto e che difendono quel voto con le unghie; perché sanno che alla fine, quando si conteranno tutti quei voti, il totale farà la differenza tra il successo e la sconfitta.

Tra essere attivi sulla scena politica o essere dimenticati.

Ed a Massagno lottiamo da sempre per questo.

Ed è con quella continua lotta che a Massagno, abbiamo realizzato: nuove scuole, nuovi parchi, la copertura della trincea, che ora non è più solo un sogno, la pianificazione della riqualifica della Via Lepori e della Cappella delle due mani, le innumerevoli attività della Pro Massagno e della SAM Benefica e tutto questo mantenendo le finanze in ottimo stato.

Per questi successi ringrazio il nostro Sindaco, un uomo inarrestabile e vulcanico come è Giovanni Bruschetti.

Grazie Giovanni! e grazie a tutte le persone del PPD che nella storia di Massagno hanno lottato dai banchi del Municipio e da quelli del Consiglio Comunale per realizzare tutto questo.

E come diceva Goethe: “Le cose migliori si ottengono solo con il massimo della passione.”

Ora…. cari amici, io non posso obbligarvi a lottare per i vostri valori, io non posso obbligarvi a lottare per mantenere questo Comune forte e di esempio per gli altri.

Dovete essere voi a fermarvi, a riflettere su cosa sia importante per voi stessi, per la vostra famiglia e per la comunità con cui volete vivere.

Ma se la vostra risposta è: voglio vivere nella Massagno a guida PPD, allora diventiamo una comunità, un partito che ha il diritto e la forza per guidare questo Comune.

Per cui fate sentire la vostra vicinanza, il vostro sostegno, partecipate alle nostre iniziative, spiegate ai vostri figli o nipoti cosa facciamo e fateli avvicinare alla politica,   e quando sarà il momento: votate,      votate e fate votare PPD!

E fatelo perché ci credete veramente, perché è così che si cambia il mondo!

Vi ringrazio!

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